Secondo una ricerca resa pubblica da pensiamo.it le patatine fritte precotte e surgelate sprigionerebbero una quantità maggiore di sostanze cancerogene. In particolare l’acrilamide , che si forma durante la cottura a temperature elevate dei carboidrati.
Le patatine fritte, come la cioccolata, fanno gola a molte persone che non riescono a farne a meno, però sarebbe meglio limitarne il consumo.

Infatti secondo uno studio effettuato dall’ American Chemical Society le patatine fritte vendute già affettate, disidratate e parzialmente fritte, potrebbero far venire un cancro.

Il motivo sta nel processo di doppia cottura che si deve eseguire che sprigionerebbe un maggior numero di sostanze tossiche cancerogene.

Tra tutti i componenti quello più pericolo è l’ acrilamide, una sostanza altamente tossica che si sprigiona quando alimenti che contengono carboidrati raggiungono alte temperature con la cottura.

Ovviamente la produzione di tale sostanza è naturale e inevitabile ma , nel caso della patatine fritte dove la cottura è doppia, i livelli di acrilamide aumentano.

Per questo i medici sconsigliano di mangiare cibi precotti perche aumentano la probabilità di ammalarsi di cancro.

Gli esperti per evitare di far aumentare il livello di queste sostanze consigliano di utilizzare alcune accortezze durante la cottura ; per prima cosa bisognerebbe limitare proprio quest’ultima e poi di non mangiare parti abbrustolite o carbonizzate e per ultima cosa scegliere un olio per la cottura con un alto punto di fumo.

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