Le riflessioni del prof. Aldo Giannulli vi mostreranno la “truffa” della Banca Centrale Europea, la BCE.
Ebbene sì, sulle nostre banconote, per natura frutto di istituiti PUBBLICI, hanno il segno del copyright, per sua natura PRIVATO. Com’è possibile ciò? Perché siamo stati svenduti…

Ecco un VIDEO fatto di spontanea volontà da parte di Aldo Giannulli, ascoltate bene queste parole e sgranerete gli occhi…


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Se invece volete capire chi è questo Sig. Giannulli, ecco una breve Biografica:

“Aldo Sabino Giannuli si laurea in scienze politiche presso l’Università di Bari nel 1980[1]. Collabora quindi con il Quotidiano dei lavoratori, organo di Avanguardia operaia, e lavora ad un libro sulle origini del movimento trotzkista, pubblicato nel 1983 da Adriatica editrice; prosegue la produzione saggistica con un volume del 1988 sul Sessantotto e la stagione dei movimenti (1960-1979), uscito per le Edizioni associate.

Negli anni novanta lavora come tecnico laureato presso l’Università di Bari, prima alla facoltà di scienze della formazione (1992-96) e quindi alla facoltà di scienze politiche (1996-2002). Nel frattempo, diviene consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Stragi (1994-2001) e per la Commissione Mitrokhin (2002-2006).[1] Nel 1994 Giannuli viene avvicinato da un deputato barese, Nicola Colaianni, membro della Commissione stragi, che gli chiede di elaborare due schede di sintesi sulle stragi di piazza Fontana e di Piazza della Loggia a Brescia.

Con tale incarico, Giannuli si reca a Milano e incontra Guido Salvini, magistrato che indaga sull’eversione nera degli anni settanta e giudice istruttore nel processo per la strage di Piazza Fontana: Salvini introduce Giannuli nel mondo delle procure e degli archivi delle forze dell’ordine.[2] Da allora Giannuli è stato consulente per le Procure di Palermo, Bari, Milano (strage di Piazza Fontana), Pavia e Brescia (strage di Piazza della Loggia).

Nel novembre 1996 Giannuli viene in possesso di una gran quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno, nascosti nell’ “archivio della via Appia”[3][4]. Tale ritrovamento permette alla Procura della Repubblica di Milano di sviluppare le indagini sull’eversione nera[5].

Dal 2002 Giannuli è ricercatore universitario presso la facoltà di scienze politiche dell’Università di Bari, e dal 2008 ricopre lo stesso incarico presso la facoltà di scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano.[1] Ha collaborato con vari quotidiani (il manifesto, Liberazione, Quotidiano dei lavoratori) e settimanali (Avvenimenti, Rinascita). Collabora con L’Unità ed è redattore di Libertaria[6][7]. Negli ultimi anni si è dichiarato elettore del Movimento 5 Stelle[8].”

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